Misurare, non stimare
Le zone si fissano su un test, non su una percentuale della FC massima teorica. Quello che non misuri, lo stai indovinando.
Perché numeri, watt e risultati raccontano solo una parte della storia. Il resto lo costruiamo insieme.
Lavoro con ciclisti, triatleti e runner — dal giovane in categoria al master che vuole finire una granfondo con un piano vero.
Un'idea semplice: ogni decisione di allenamento deve avere un dato dietro. Ma il dato da solo non allena nessuno. Serve sapere quante ore hai davvero, come dormi, che lavoro fai, cosa ti diverte e cosa ti pesa. Da lì nasce un piano che sta in piedi anche a novembre, non solo sulla carta.
Non faccio bike fitting e non vendo materiale: mi occupo solo di misurare la tua fisiologia e di trasformarla in allenamento.
Le zone si fissano su un test, non su una percentuale della FC massima teorica. Quello che non misuri, lo stai indovinando.
Il piano migliore è quello che riesci a fare davvero. Lavoro, famiglia e imprevisti sono parte dell'allenamento, non un disturbo.
Due o tre valutazioni l'anno dicono se la direzione è giusta. Senza confronto, il progresso resta una sensazione.
Una videocall conoscitiva di 20 minuti è gratuita e non impegna a nulla.
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