Lorenzo ElipanniTest & Coaching ← Home
Atleta in maglia azzurra fermo in bici, lo sguardo basso, prima di ripartire

Il percorso

Ogni obiettivoha il suo tempo.

PeriodizzazioneAdattamenti fisiologici e obiettivi su scale temporali diverse: settimane, mesi, anni.

Sovrastimiamo quello che si può fare a breve termine. Sottostimiamo quello che si può fare a lungo termine.

È fisiologia: gli adattamenti all'allenamento hanno cinetiche diverse. Quelli neurali e plasmatici compaiono in settimane; quelli metabolici, cardiovascolari e strutturali richiedono mesi o anni di stimolo continuo.

Il guadagno è rapido nelle prime settimane e poi rallenta. A lungo termine, la continuità del carico produce adattamenti cumulativi.

Le aspettative crescono subito e restano piatte; l'adattamento cresce piano all'inizio e supera le aspettative con gli anni. quello che ci aspettiamo quello che il corpo costruisce settimane mesi anni
Schema qualitativo, non dati reali.

I tempi dell'adattamento

Cinetica degli adattamenti. Obiettivi per orizzonte temporale.

  1. Settimane4 – 8 settimane

    Adattamenti neurali e plasmatici.

    Espansione del volume plasmatico, migliore reclutamento e coordinazione intermuscolare, maggiore economia del gesto. L'aumento iniziale di forza è prevalentemente neurale.

    Obiettivi realistici

    Continuità del carico, zone stabili, minore RPE a parità di potenza.

  2. Mesi3 – 12 mesi

    Adattamenti metabolici periferici.

    Biogenesi mitocondriale, aumento della densità capillare e degli enzimi ossidativi, maggiore ossidazione lipidica, soglie a intensità più alte. Ipertrofia e adattamenti strutturali del muscolo.

    Obiettivi realistici

    Incremento di potenza alle soglie e di VO₂max al re-test; obiettivo stagionale.

  3. Anni2 stagioni e oltre

    Adattamenti centrali e durability.

    Aumento della gittata sistolica e della gittata cardiaca massima, ulteriore miglioramento dell'economia, maggiore durability: minore decadimento di soglie e potenza dopo ore di esercizio.

    Obiettivi realistici

    Salto di categoria e stabilità della prestazione nel tempo.

Come lo costruiamo

Un obiettivo lontano, tanti traguardi vicini.

MisuratoBaseline dal test: VO₂max, soglie, zone.
PeriodizzatoMacrociclo, mesocicli e microcicli costruiti sull'obiettivo.
VerificatoDue o tre re-test l'anno per quantificare gli adattamenti.

Il primo passo è un numero.

Definiamo la baseline e pianifichiamo gli obiettivi sui tempi fisiologici.